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Acne: cos'è, cause e come curarla

Acne: cos'è, cause e come curarla

L' acne è una patologia della pelle molto diffusa che colpisce più fasce d'età, con sintomi ed intensità diverse. Scopri di più con questo articolo!

07/09/2022 17:24:00 | Quellidellafarmacia

L’acne è una malattia vera e propria e come tale deve essere affrontata. Riguarda il 90% degli adolescenti, ma anche una buona percentuale di adulti, spesso viene sottovalutata e trattata alla stregua di un qualsiasi problema di natura estetica in realtà va distinta e mai banalizzata.

Trattandola spesso con poca importanza crea danno psicologico a chi ne è affetto e non vede miglioramenti da trattamenti inadeguati che gli vengono propinati. Facciamo chiarezza ed iniziamo a definirla con precisione.

Cos'è l'acne?

L’acne è un’infiammazione dovuta a un eccessivo funzionamento delle ghiandole sebacee. Queste si localizzano alla base dei peli (follicoli) e producono il sebo.

Il sebo è una sostanza grassa “benefica” se prodotta nella corretta quantità, in quanto protegge la pelle. Quando però il sebo viene prodotto in eccesso, va a depositarsi ostruendo il follicolo. Questo “tappo” è il famigerato comedone, dai più conosciuto e temuto come il “punto nero”.
Questa condizione favorisce la proliferazione di batteri normalmente innocui, presenti sulla pelle, che possono provocare infiammazione e infezione all'interno del follicolo ostruito dando origine a papule e pustole.

Acne e brufoli sono la stessa cosa?

Acne e brufoli non sono la stessa cosa. Tutti abbiamo avuto almeno un brufolo ma non tutti abbiamo sofferto di Acne.

Il brufolo è una comune manifestazione dermatologica caratterizzata dalla formazione di un piccolo rilievo cutaneo di colore rosso contenente pus, siero o materia grassa (sebo). Si forma prevalentemente sul viso, sul collo, sul torace, sulla schiena e sulle spalle.

I brufoli possono essere di tipo infiammatorio o non infiammatorio.

Vengono definiti non infiammatori i cosiddetti comedoni chiusi, ovvero piccoli rilievi che si formano in corrispondenza degli sbocchi dei peli, detti pori della pelle, di colore nero o marrone scuro contenenti sebo, cellule della pelle morte e talvolta batteri. Questi sono i meglio conosciuti punti neri.

Sotto forma di lesioni infiammatorie, i brufoli si presentano come rilievi simili a pustole, di colore rosso, più o meno molli e facili alla rottura, contenenti materie grasso (sebo) e con una punta bianca creata dalla presenza di pus. I brufoli sono i segni più tipici dell’acne.

L'acne è un'infiammazione dei follicoli pilosebacei che si manifesta principalmente con la comparsa del così detto brufolo.

Tipologie di acne 

È utile classificare l'acne in base alle sue caratteristiche:

Comedonica lieve: si hanno pochi punti neri sulla fronte o sul naso.
Comedonica grave: l'intero volto e schiena sono pieni di punti neri.
Papulo-Comedonica: ci sono comedoni ed in più rigonfiamenti dolenti ed arrossati.
Papulo-Pustolosa: ci sono papule ed anche pustole
Pustolosa: è caratterizzata da infiammazione diffusa e quasi tutte le papule si sono trasformate in pustole.

Questi tipi di acne vanno distinti da un'altra malattia della pelle, chiamata acne rosacea; questa è una dermatosi causata da un acaro parassita, è più frequente nelle donne e si osserva con rossore al volto (guance, naso), papule, pustole ed un forte prurito. La cute è seborroica e molto soggetta ad arrossamenti.

Menzione speciale per l'acne cistica che è la forma più severa di acne ed è detta anche acne nodulo-cistica o acne conglobata. Compare alla pubertà o tra i 20 e i 30 anni ed è caratterizzata dalla presenza di noduli e cisti di grandezza variabile - da pochi millimetri ad alcuni centimetri - su viso e tronco. Colpisce sia donne che uomini. La stimolazione neuro-endocrina sembra essere la causa principale della sua manifestazione.

Classificazione in base a quando si manifesta l’acne

L'acne si distingue principalmente in acne giovanile o adolescenziale e in acne tarda o tardiva, cioè post adolescenziale o dell'adulto.
  • L'acne giovanile è uno dei tipi di acne più frequenti. Colpisce, in genere, tra i 12 e i 18 anni, periodo di movimenti e cambiamenti ormonali importanti. Viene definita "polimorfa" perché sul viso del soggetto che ne soffre sono presenti contemporaneamente comedoni (punti neri e punti bianchi), papule (elementi infiammati) e pustole (brufoli con l'estremità superiore bianca o gialla).

Tra le cause che concorrono alla sua manifestazione abbiamo anche la familiarità, lo stress e l’uso di cosmetici coprenti e non traspiranti. 

  • L'acne tarda o tardiva compare nell'adulto anche senza aver sofferto di acne giovanile.

Dal punto di vista clinico, si parla di acne comedonica, cistica, conglobata ecc., a seconda del tipo di lesione che prevale ad occhio nudo. 

  • Ma nella letteratura troviamo anche l’acne neonatale che compare nelle prime settimane di vita e si manifesta con piccoli brufoli rossastri o biancastri su guance, naso e fronte. Si tratta di una condizione benigna, molto frequente e risolvibile.
L’acne neonatale colpisce soprattutto il volto e in particolare la pelle della fronte, delle guance, delle palpebre e del mento. I brufoli, che a volte hanno al centro un puntino giallo, possono estendersi alla nuca e, raramente, anche al collo e al torace. L’acne neonatale non è una vera acne, perché non presenta i comedoni, i cosiddetti punti neri, caratteristici dell’acne vera e propria.

Le cause dell’acne dei neonati sono ancora incerte. Secondo alcuni studi, sarebbe una reazione infiammatoria dovuta a un lievito, la malassezia, presente sulla pelle. Secondo altri, invece, l’acne neonatale sarebbe dovuta alla stimolazione delle ghiandole sebacee da parte degli androgeni che passano dalla madre al feto durante la gravidanza o prodotti dal bambino stesso. Sarebbe questo il motivo per cui l’acne neonatale è più frequente nei maschi.

  • L’acne premestruale si manifesta come conseguenza dell’interazione di più fattori, tra i quali sembra predominare l’attività ormonale. Principalmente, l’attività del progesterone.
  • L’acne gravidica è anch’essa legata agli sbalzi ormonali che avvengono in gravidanza, spesso è nel primo trimestre, periodo di importanti picchi ormonali, che si manifesta in modo più accentuato.
Ormai è accettato da tutte le correnti di pensiero che l’acne abbia una genesi multi fattoriale e che non sia uno solo il fattore a scatenarla.

Classificazione in base alla gravità

Possiamo distinguere 3 livelli di gravità: lieve, moderata e grave. E tale classificazione tiene conto della tipologia e dimensione delle lesioni.

  • Lieve: < 20 comedoni, o < 15 lesioni infiammatorie o < 30 lesioni totali
  • Moderata: 20-100 comedoni, o 15-50 lesioni infiammatorie, o 30-125 lesioni totali
  • Grave: > 5 cisti, o conteggio totale comedoni > 100, o conta totale delle lesioni infiammatorie > 50, o > 125 lesioni totali.

Quali sono le cause dell'acne?

Le cause che provocano la comparsa dell'acne possono essere di diversa origine e natura. Fra queste ritroviamo:
  • Squilibri ormonali: la ghiandola sebacea, in risposta agli ormoni maschili (testosterone), presenti sia nel maschio che nella femmina, produce un eccesso di sebo. Questo non significa che ci sia uno squilibrio ormonale, ma semplicemente la ghiandola sebacea "lavora" in eccesso.
  • Cause batteriche: l'acne è favorita da un batterio che si chiama Propionibacterium Acnes che, normalmente, vive sulla pelle in condizioni fisiologiche. Se si otturano i pori cutanei, esso si moltiplica e causa infiammazione.
  • Predisposizione genetica: se apparteniamo ad una famiglia in cui si è sofferto di acne, possiamo prevenirla.
Anche se sul tipo di alimentazione e la sua connessione con il manifestarsi dell’acne non si ha un’univoca opinione e molte sono le campane discordanti, possiamo comunque affermare che un corretto micro bioma della pelle si ottiene anche agendo dall’interno.

È noto che il mantenimento del PH della pelle a livelli ottimali si ottiene non solo con l’ausilio di detergenti e creme ma anche con l’uso di molti integratori a base di fermenti lattici, vitamina B6, lieviti e molte altre sostanze che, va da sé, sono contenute in cibi sani e che vengono assimilati ancor meglio in un organismo che normalmente si alimenta in maniera sana.

Cosa non fare quando si ha l'acne

  • Sicuramente non fare di testa propria ma rivolgersi ad un dermatologo. Abbiamo compreso da questo breve post sull’acne che quest’ultima è una malattia vera e propria della pelle. Va distinta da una normale pelle impura e trattata professionalmente e con attenzione.
  • Una volta ascoltato il medico professionista ed avuta la terapia adeguata, composta non solo da prodotti da applicare esternamente ma anche spesso da farmaci orali, è obbligo attenersi scrupolosamente alle posologie e alle tempistiche di applicazione.
  • Non aggiungere altri prodotti sopra ai trattamenti prescritti, evitare l’esposizione solare e utilizzare sempre una protezione solare. Evitare terapie fai da te, evitare di applicare trattamenti con altre finalità di utilizzo o dalla texture non idonea.
  • Resistere alla tentazione di toccarsi e spremere le lesioni fa parte del cammino verso una guarigione più rapida.

Buone abitudini per contrastare l'acne

Come detto precedentemente l’acne si manifesta per una serie di fattori spesso non correlati tra loro e non è facile trovare un protocollo di abitudini da seguire che sia valido per tutti. Non tutti hanno co-morbidità, stati ormonali simili, o condividono lo stesso tipo di farmaci.

Sicuro è che una corretta igiene personale e un’alimentazione sana, ricca in vitamine e fermenti lattici e povera in grassi e carboidrati raffinati, non possono che favorire, se non la guarigione, l’ottimizzazione delle terapie e dei vari trattamenti che il medico dermatologo reputerà necessari per noi.

Cura e trattamento dell'acne

Curare come detto sopra non può prescindere dalla corretta diagnosi. Bisogna essere sicuri di avere l’acne e per questo serve un medico specialista che possa accertarsene.

I prodotti più adatti per contrastare gli inestetismi e curare le lesioni sono conosciuti in farmacia. Un bravo farmacista conosce i prodotti e il loro corretto modo d’uso, conosce i rischi che una combinazione di prodotti possono dare e spesso conosce voi personalmente: le vostre abitudini, i farmaci che prendete e spesso sa comprendere se stiate vivendo un particolare momento di ansia.

Il mio consiglio è quello di non navigare a caso nel web, dove, come anche qui, troverete sicuramente informazioni corrette e spesso anche molto approfondite, ma che comunque non sono ad-personam e soprattutto fraintendibili da chi non è del mestiere


ATTENZIONE
Le informazioni contenute in questo sito sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata. Se si hanno dubbi o quesiti sull'uso di un farmaco è necessario contattare il proprio medico.

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