Rimedi per l’eritema solare: cura e consigli per prevenirlo

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L’eritema solare compare quando dopo una esposizione al sole non corretta si innesca un processo infiammatorio importante e doloroso sulla nostra pelle. Se preso in tempo però può essere contenuto e risolto rapidamente. Vediamo come curalo ma anche come prevenirlo.

Cos’è l’eritema solare

L’eritema solare è una manifestazione a carattere infiammatorio che interessa la cute e che è molto comune in estate. Causata dall’esposizione ai raggi solari e dall’aumento delle temperature, e quindi dal calore a cui la pelle si trova sottoposta, può insorgere dopo pochi minuti di esposizione o dopo qualche ora.

  • Nella forma più lieve si manifesta con i puntini rossi e sensazione di “pelle che tira”.
  • Nella forma moderata è accompagnato da dolore e desquamazione.
  • Nella forma grave anche da febbre, brividi, vertigini e mal di testa.

Da non confondere con la scottatura solare che rappresenta la causa dell’eritema. Dalla scottatura si innesca la produzione di radicali liberi e si induce uno stato infiammatorio.

Ancora diversa è l’orticaria solare, una vera e propria “allergia” alle radiazioni solari. In questa patologia si formeranno tumefazioni e piaghe con solo pochi minuti di esposizione al sole, non serviranno creme solari ma l’intervento di un medico, essendo questa una patologia, per fortuna rara, che può essere diagnosticata dal dermatologo attraverso il foto-test. La terapia si avvarrà di farmaci antistaminici e di immunosoppressori.

Sintomi dell’eritema solare

La prima cosa che notiamo nell’eritema solare è una colorazione rosea o rosso vivo della pelle che raggiunge il picco dopo 24 ore dall’esposizione al sole.

Alla digitopressione compare e scompare, può risultare circoscritto a una specifica area o diffuso in più distretti del corpo.

Successivamente compariranno bolle, vescicole e la pelle si desquamerà. La zona sarà dolorante e nei casi più gravi comparirà la febbre.

Quanto dura?

Già dopo poche ore dall’esposizione solare arrivano i primi sintomi che generalmente scompaiono in una settimana.

Possono esserci complicanze?

Le complicanze di un eritema sono primariamente infettive. La pelle desquamata espone i suoi strati più interni e sensibili che possono essere facilmente attaccabili dai patogeni esterni.

Ma un eritema può portare anche ad un cambiamento della pigmentazione della pelle e alla conseguente comparsa di macchie scure.

Infine ogni scottatura indica un’eccessiva esposizione al sole e quindi la possibilità che il DNA delle cellule della pelle abbia subito un danno che nel tempo può dare vita a tumori.

Aver una pelle che non tende a scottarsi non rende immuni dai tumori della pelle.

Quando preoccuparsi?

Bisogna preoccuparsi dell’eritema solare quando interessa vaste aree della superficie del corpo, quando compaiono sintomi come febbre, vertigini e mal di testa.

Spesso potrebbe essere associato all’eritema anche il colpo di calore essendo quest’ultimo una causa scatenante entrambe le situazioni.

Quando rivolgersi al medico?

In caso di eritema solare che non si risolve con rimedi topici è molto importante recarsi dal medico, soprattutto quando i sintomi che accompagnano la manifestazione cutanea sono sia rapidamente in peggioramento sia accompagnati da sintomi quali febbre, brividi e vertigini.

Rimedi per curare l’eritema solare

La prima cosa da fare è non esporsi più al sole per almeno 10 giorni e quando si riprende a farlo mettere una crema solare con SPF50+, per poco tempo e nelle ore meno calde della giornata.

I rimedi sono topici e sistemici, questi ultimi sotto controllo medico che ne ha valutato la necessità.

Rimedi naturali

Il rimedio naturale più utilizzato e di comprovata efficacia è l’aloe.

Per i fortunati che ne hanno una pianta a disposizione basterà recidere in senso longitudinale una foglia e prelevarne il gel. Steso sulle scottature avrà un’azione lenitiva, rinfrescante riparatrice.

La ESI è in commercio da che ne ho memoria con il suo splendido gel d’aloe biologica pura al 100%.

Molto buono anche il balsamo riparatore dopo sole della Vichy. Quando viene a contatto con la pelle scottata e dolente riesce immediatamente a dare sollievo e a bloccare l’evoluzione dell’eritema. Vi racconto una storia.

Aneddoto:

Testato personalmente su una cliente (10 anni) che aveva riportato una scottatura, da irresponsabile esposizione solare, su tutto il corpo. La superficie lesa era così ampia che un normale tubetto di crema antistaminica non sarebbe stato sufficiente.

Le diedi questo rimedio, il balsamo SOS riparatore dopo sole della Vichy, e raccomandai di farla stare a riposo a letto, di somministrarle del paracetamolo, sia per la sintomatologia dolorosa che per la febbre che sarebbe stata imminente, raccomandai di farla bere molto e che si recasse dal pediatra il giorno seguente (erano le sette di sera di una domenica estiva).

Tornò il giorno dopo e stava molto meglio, seguì una bella ramanzina sui danni dell’esposizione solare irresponsabile. Chiaro che, da quel momento in poi, la bimba non avrebbe dovuto esporsi al sole per almeno 15 giorni, per poi riprendere lentamente e agli orari consoni ad esporsi, ovviamente adeguatamente protetta.

Per informazione: non era un fototipo chiarissimo, di quelli lattei, la cui esposizione, seppur corretta e minima, spesso causa eritema. La bimba ( che ora è una giovane donna) corrispondeva ad un fototipo 4.

Per approfondire, ecco una guida alla scelta della protezione solare più adatta da utilizzare!

Farmaci

I farmaci che vengono utilizzati sono a base di antistaminici o cortisonici, questi ultimi assolutamente da non applicare su pelle lesa.

Sulla pelle “viva” molto meglio applicare creme antibiotiche e riepitelizzanti come la Connettivina, spesso arricchite con argento, dalle spiccate proprietà antisettiche.

Al medico, previo esame obiettivo, spetterà la decisione di assumere tali principi attivi per via orale.

Creme per eritemi solari

Esistono molti prodotti in crema da stendere sopra la pelle arrossata e dolente.

Negli anni al banco della nostra farmacia ho visto l’efficacia di quasi tutti i rimedi in commercio, ovviamente applicati nei tempi corretti, nella giusta modalità e sapendoli scegliere valutando lo stadio dell’eritema.

Dalla nota Polaramin, crema antistaminica che blocca il prurito e il bruciore quando la scottatura occupa una piccola zona, ai trattamenti che permettono di agire su zone più estese.

La linea Connettivina offre un’ampia scelta sia nella versione Plus, medicinale contenente antibiotico, che nella sua linea da banco, che negli anni si è arricchita con molte referenze nuove, tra cui la linea specifica per le pelli scottate dal sole.

Le creme cortisoniche non vanno applicate sulla pelle lesa. Mai esporsi al sole con una crema al cortisone: ma mai esporsi al sole con una scottatura.

Cosa NON fare in caso di eritema solare

In caso di eritema solare non esporsi al sole prima della completa guarigione delle parti lese: e per esporsi intendo anche proteggersi andando a fare la spesa o a passeggiare.

Non utilizzare prodotti contenenti profumo o alcool che andrebbero a peggiorare, dolorosamente, la lesione.

Non applicare prodotti cosmetici se non si è consultato prima il medico e/o il farmacista.

Seppur con i prodotti giusti non eccedere nelle docce. L’acqua, per quanto dia sollievo, potrebbe privare troppo la barriera cutanea delle corrette difese, esponendola a funghi e batteri sempre presenti.

Come prevenire l’eritema solare

La prevenzione dell’eritema è molto semplice: mettere la crema solare adatta al proprio fototipo, nella corretta quantità, almeno mezz’ora prima dell’esposizione al sole e rinnovando l’applicazione ogni due ore, tenendo conto della propria sudorazione e della frequenza dei bagni.

Una buona abitudine è quella di aumentare il consumo di cibi ricchi in polifenoli, betacarotene e licopene.

Frutta e verdure dal colore rosso o arancione ne sono ricchi. In alternativa, o perché no associati, esistono anche degli integratori specifici (come Carovit Forte Plus Sole) che preparano la pelle all’esposizione solare, rendendola più forte ed aumentando le sue difese.

Non dimenticare mai di bere: acqua nelle corrette quantità e alla giusta frequenza (le quantità sono soggettive in base al peso e al tipo di attività svolte).

I fermenti lattici andrebbero, in vista dell’estate, presi con una certa regolarità: 5 giorni al mese con un lievito (Codex, Yovis) aiutano il nostro organismo dall’interno  a mantenere il PH nel corretto range e a prevenire scottature, infezioni fungine tipiche dell’estate, si pensi alla Candida, e infezioni come l’Herpes.

Consigli efficaci del farmacista

Se la pelle è scottata recati in farmacia e valuta rapidamente con un professionista il livello di gravità della tua scottatura.

Il farmacista saprà darti un primo soccorso:

  • la crema più adatta
  • eventuale assunzione di paracetamolo
  • la lista completa delle regole da seguire per i giorni successivi:
    • Se sia il caso di recarsi in pronto soccorso o dal medico
    • Come idratarsi
    • Quando e quanto esporsi al sole
    • La crema solare e l’eventuale stick per le zone più esposte
    • I prodotti più corretti per la detersione.

Si perché esistono linee di detersione corpo con relative creme che nascono per le pelli che vanno soggette a dermatite, che ben si adattano a curare una cute lesa e dolorante.

Eccone alcune:

Queste linee sono anche molto buone da associare l’estate alla detersione post esposizione solare: leniscono, nutrono e riparano.

Appuntamento al prossimo articolo,

Dott.ssa Marta Rovere

ATTENZIONE

Le informazioni contenute in questo sito sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata. Se si hanno dubbi o quesiti sull’uso di un farmaco è necessario contattare il proprio medico.

Autore

  • Dott.ssa Marta Rovere

    Dopo gli studi classici ho conseguito la laurea in Farmacia alla Sapienza di Roma nel 2006. Abilitata alla professione nello stesso anno ho vestito i panni di farmacista al banco per 15 anni, esercitando con dedizione e continuando sempre a studiare e ad approfondire tutti gli aspetti del mio mestiere, che è sempre in continua evoluzione. Dalla medicina allopatica alla medicina omeopatica, dalla dermocosmesi alla veterinaria, negli anni ho trasferito la mia professione nel digitale per poter condividere le mie conoscenze sul web. Sono anche una SEO specialist certificata e scrivo per passione e, ad oggi, mestiere. Gestisco anche dei canali social e sono una creatrice di contenuti.

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