Come combattere la stanchezza fisica: rimedi efficaci

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Stanchezza in che senso?

Spesso abusiamo della parola “stanchezza”, ci sentiamo stanchi o spossati, alcune volte fisicamente, spesso mentalmente. Essere in affanno è quasi una prerogativa dei tempi che viviamo. Non farcela a portare a termine le mille attività che ci imponiamo di osservare spesso denota una pretenziosità con noi stessi che andrebbe rivista.

Ma al di là di tutte le abitudini che abbiamo introiettato come fondamentali e che andrebbero tarate su livelli meno “strong”, la stanchezza è uno stato che, al di là dei “filosofeggiamenti”, va inquadrata bene.

Spesso è spia di una carenza a livello fisico di micro o macro nutrienti, altre volte di patologie latenti ed inquadrarla vuol dire risolverla o, perlomeno, attenuarne i sintomi.

Saper distinguere tra quella che è una stanchezza “normale”, legata allo stile di vita ed alla quale si può ovviare con un cambiamento di quest’ultimo ed un integratore multivitaminico, e la stanchezza “cronica”, spesso espressione di una carenza cronica e di una malattia da curare e su cui intervenire, è molto importante.

Non si può sempre liquidare la nostra stanchezza come “stress”. Vediamo insieme come riconoscerla.

Sintomi

Stanchezza e spossatezza sono sintomi aspecifici di uno stato di energia carente sia a livello fisico che mentale. Le persone si “sentono stanche”, riferiscono una sensazione di difficoltà a mantenere la concentrazione sul lavoro o negli studi, o nello svolgimento di attività anche di medio/basso impegno.

Riferiscono una stanchezza mentale e fisica senza sapere quale delle due venga prima.

La spossatezza, per precisare, indica uno stato di prostrazione fisica molto grave, direi estrema, sia a livello fisico che mentale.

Il termine che viene utilizzato come sinonimo è quello di “astenia”: mancanza di forze ed energie al limite.

La stanchezza e la spossatezza sono sintomi causati da molteplici fattori, risolvere queste condizioni invalidanti significa individuare le cause, o la causa, scatenanti.

Cause frequenti della stanchezza fisica

Vediamo prima le cause non patologiche che possono generare stanchezza o spossatezza:

  • Cambi di stagione: sentirsi stanchi in prossimità dei cambi di stagione è molto comune. Il cambiamento della temperatura produce una serie di mutamenti metabolici che si rivelano molto dispendiosi a livello energetico e l’adattabilità del nostro organismo ne può risentire. L’assenza ormai della mezza stagione e il mutamento repentino da una situazione di caldo ad un ad una di freddo, e viceversa, spesso ci trova impreparati fisicamente causando quella sensazione di stanchezza che è l’espressione di un’adattabilità che non abbiamo, per nostre carenze fisiologiche, nel cambio di stagione.
  • Periodi di forte stress
  • Carenze non patologiche di sali minerali e vitamine: una dieta poco equilibrata e povera di vitamine e sali minerali, così come un aumento del fabbisogno di questi nutrienti da parte dell’organismo, potrebbe portare ad una condizione di spossatezza o stanchezza.
  • Stile di vita irregolare
  • Condizioni ambientali: si pensi ad un’estate molto torrida o un inverno molto rigido.
  • Gravidanza: per quanto sia una condizione naturale, può dare origine a senso di stanchezza o spossatezza e grande affaticamento, in particolar modo durante il primo e il terzo trimestre.
  • Menopausa: anche la menopausa – processo del tutto normale e fisiologico nella vita di una donna – può favorire la comparsa di stanchezza o spossatezza.

Per quanto concerne invece le “cause patologiche”, sono molte le malattie che generano come sintomi principali stanchezza e spossatezza:

  • Infezioni batteriche o virali (mononucleosi, influenza, COVID-19 causata da SARS-CoV-2, ecc.)
  • Malattie da raffreddamento
  • Patologie respiratorie
  • Allergie respiratorie
  • Patologie della tiroide (ipotiroidismo)
  • Anemie
  • Patologie auto-immunitarie
  • Patologie neuropsichiatriche
  • Patologie cardiovascolari
  • Diabete
  • Iperinsulinismo e patologie correlate al metabolismo degli zuccheri
  • Insufficienza renale
  • Insufficienza epatica
  • Tumori.

Rimedi efficaci per la stanchezza fisica e l’affaticamento

Dal precedente elenco è chiaro evincere che distinguere da una stanchezza la cui causa sia o no patologica è, non solo importante, direi fondamentale.

Nel caso in cui la nostra stanchezza sia secondaria a cause non patologiche allora potremmo “ovviare” a questo stato correggendo delle abitudini alimentari o comportamentali della nostra quotidianità.

Sonno ristoratore

Curiosità: Il ritmo circadiano è un ritmo fisiologico caratterizzato da un periodo di circa 24 ore. Il termine viene dal latino “circa diem” e significa appunto “intorno al giorno”.

Esempi di ritmo circadiano sono: il ritmo veglia-sonno, il ritmo di secrezione del cortisolo e di varie altre sostanze biologiche, il ritmo di variazione della temperatura corporea e di altri parametri legati al sistema circolatorio.
Oltre ai ritmi circadiani sono stati identificati e studiati vari ritmi circasettimanali, circamensili, circannuali.

Rispettare una fascia oraria per andare a dormire non fa bene solo ai bambini ma anche a noi adulti. La produzione di melatonina, partendo dalla serotonina, non si altererà per colpa di orari assurdi in cui ci mettiamo a letto, ed aiuterà il nostro corpo a mantenere il ritmo circadiano sonno-veglia.

Attività fisica regolare

Oltre al sonno aiutare il metabolismo con una giusta dose di esercizio fisico ponderato e non esagerato, costituisce un efficace rimedio per combattere la stanchezza.

Spesso il nostro corpo ha bisogno di essere risvegliato. Migliorare la produzione di cortisolo e diminuire lo stress passa anche da una regolare e piacevole attività fisica.

Mangia i cibi giusti

L’alimentazione nella gestione del nostro stato di benessere è ovviamente fondamentale. Ci sono dei cibi che vengono digeriti in maniera più laboriosa di altri e la cui metabolizzazione, se non accelerata da un’effettiva necessità organica, diventa oltremodo lunga e laboriosa inducendo spesso affaticamento e sonnolenza.

Osservare un’alimentazione sana ed equilibrata produce una corretta produzione di insulina. I picchi di quest’ultima, spesso causati da un consumo eccessivo di carboidrati, stimolano la produzione di cortisolo ed innescano una catena metabolica che sfocia in una serie di eventi a circuito chiuso, cioè che si alimentano e amplificano all’infinito l’un l’altro, come l’aumento dell’appetito verso cibi molto calorici, l’aumento dello stress e la costante sensazione di essere stanchi e mai al top del rendimento sia fisico e mentale.

Cibo e corretta idratazione sono le prime “medicine” che vanno dosate per combattere la stanchezza e la spossatezza nel caso in cui, in assenza di patologie, ci sia solo un metabolismo da riavviare seguendo i naturali percorsi quotidiani: riposo, cibo e attività fisica.

Rimedi naturali

I rimedi naturali se inseriti nel contesto sopra citato, possono solo apportare vantaggi.

Si pensi al Ginseng, la cui radice vanta “proprietà adattogene”, ovvero stimolanti il sistema nervoso a rispondere più rapidamente ed efficacemente agli stimoli esterni, rendendo il soggetto che lo assume più presente e più pronto nel rispondere in maniera congrua agli stimoli quotidiani.

Questa pianta si mostra molto efficace nello stimolare il sistema immunitario, e contrastare la fatica fisica e mentale.

Gli integratori fitoterapici vanno comunque assunti con cautela, consigliandosi sempre con il farmacista, questo perché la loro provenienza “naturale” non deve ingannare e portarci a sottovalutare il possibile effetto dannoso in determinati soggetti che vivono uno stato particolare della loro vita, ad esempio si pensi ad una donna in gravidanza, o in soggetti che abbiano nella loro storia clinica delle co-morbidità.

Infatti è noto come alcuni farmaci interagiscano con alcune piante in maniera molto pericolosa.

Vitamine

Il rimedio più veloce per uscire da uno stato di spossatezza ad affaticamento è associare un multi-vitaminico ad una alimentazione corretta e ad uno stile di vita sano.

Le vitamine in associazione con i minerali sono le più utilizzate per compensare un’alimentazione carente o per uscire più velocemente da uno stato di spossatezza invalidante la quotidianità.

Integratori per riprendersi velocemente da stanchezza e spossatezza

Parlando di integratori efficaci per combattere la stanchezza fisica e mentale è giusto dedicare attenzione ad una particolare categoria di integratori che associano dei principi attivi in grado di agire su più fronti nella lotta alla spossatezza.

Facciamo un esempio con Il “Sustenium plus” di cui esistono moltissimi similari, utilizzandolo come esempio per capire come, quando e se usarlo.

Questo è un integratore energizzante con un a formulazione specifica a base di un complesso di aminoacidi, vitamine e minerali, per il benessere di corpo e mente.

Entrando nel dettaglio:

VITAMINE:contiene la vitamina C per la riduzione di stanchezza e affaticamento e la vitamina B1 per il metabolismo energetico e la funzione psicologica.

MINERALI: il magnesio per la funzione muscolare, lo zinco per il corretto metabolismo dei macronutrienti e il ferro per la funzione cognitiva

AMMINOACIDI: Arginina e beta Alanina

CREATINA: la Creatina, una volta assorbita, viene trasportata a vari organi e tessuti, tra cui muscoli e cervello. La maggior parte viene metabolizzata in queste sedi partecipando alla formazione di ATP, la principale forma di energia utilizzata dalle cellule. Il suo uso prevede una bustina al giorno da sciogliere in un bicchiere d’acqua (200 ml).

Questo tipo di integratori sono molto completi ma noi li consigliamo solo dopo una “lunga intervista” al consumatore. Questo soprattutto per la presenza della Creatina.

Diciamo sempre di:

Non eccedere nelle dosi: una bustina al giorno. Non prolungare oltre misura l’assunzione: mai cicli superiori a due scatole. Consultare il medico per approfondimenti patologici personali.

Ad esempio: per la presenza della Creatina il prodotto è destinato ai soli adulti, in cui va valutata la funzionalità renale; o ancora non può essere usato in gravidanza.

Quando la stanchezza diventa preoccupante?

Abbiamo scandagliato tutti motivi per cui la stanchezza e la spossatezza rientrano in un normale “sentire” il proprio corpo e la propria mente.

Ci sentiamo stanchi e rimediamo attuando delle abitudini di vita più sane, abbinando un integratore alimentare e/o un rimedio naturale, e otteniamo in questo modo dei validi risultati. Ci sentiamo pian piano più centrati, non abbiamo più quel senso di oppressione e di confusione mentale e ci risolleviamo da quella spossatezza che in un primo momento ci ha abbattuti e spaventati.

Ma se nel concerto di tutte queste “grandi manovre” la nostra stanchezza dovesse persistere, cronicizzare e la nostra qualità di vita peggiorasse macroscopicamente, allora questo sarà il caso in cui andremo ad approfondire, valutare, insieme al medico curante, il nostro stato di salute, oggettivandolo con analisi del sangue e metodi diagnostici, ove necessari.

Rimedi che NON funzionano

Quello che non funziona nel combattere la stanchezza, come del resto qualsiasi altro sintomo da noi ravvisato, è il NON comprendere da dove quest’ultima provenga.

Il voler risolvere frettolosamente agendo a caso: assumendo integratori a caso, non diminuendo i fattori di stress, bevendo, fumando e mangiando trash food, insomma “non cercando minimamente di ascoltare il nostro corpo”.

Questi rimedi casuali non funzioneranno.

L’integratore della vicina di casa, la ricetta miracolosa dell’amica, la dieta di zia, la pillola di nonno, ripeto, non funzioneranno. Aumenteranno anzi il nostro livello di frustrazione e di insoddisfazione per i risultati mancati.

Quello che funziona è solo fermarsi, ascoltarsi e comprendere quello che il nostro corpo ci sta dicendo.

Mai sottovalutare e trascinare un sintomo come la stanchezza, mai trascurare noi stessi.

Al prossimo articolo,

Dott.ssa Marta Rovere

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Autore

  • Dott.ssa Marta Rovere

    Dopo gli studi classici ho conseguito la laurea in Farmacia alla Sapienza di Roma nel 2006. Abilitata alla professione nello stesso anno ho vestito i panni di farmacista al banco per 15 anni, esercitando con dedizione e continuando sempre a studiare e ad approfondire tutti gli aspetti del mio mestiere, che è sempre in continua evoluzione. Dalla medicina allopatica alla medicina omeopatica, dalla dermocosmesi alla veterinaria, negli anni ho trasferito la mia professione nel digitale per poter condividere le mie conoscenze sul web. Sono anche una SEO specialist certificata e scrivo per passione e, ad oggi, mestiere. Gestisco anche dei canali social e sono una creatrice di contenuti.

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